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Voucher Internazionalizzazione MISE (Ministero dello Sviluppo Economico), la carta vincente per le imprese che vogliono internazionalizzare

 

Prima di tutto..sai cosa vuol dire Internazionalizzare?

L’internazionalizzazione è un processo di adattamento aziendale pensato e progettato per un mercato o un ambiente definito, ad altri mercati o ambienti internazionali, in modo particolare nazioni e culture.

 

Cosa sono i Voucher per l’Internazionalizzazione?

Ai sensi del DM 15 maggio 2015, il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha stanziato contributi a fondo perduto, sotto forma di Voucher, finalizzati a sostenere le PMI e le reti di imprese nella loro strategia di accesso e consolidamento nei mercati internazionali.

Si tratta di un sostegno economico a copertura dei servizi erogati almeno per 6 mesi a tutte quelle micro, piccole e medie imprese e le reti di imprese nella loro strategia di accesso e consolidamento nei mercati internazionali.

I cambi culturali, anche nelle imprese, richiedono tempo – ha spiegato Ivan Scalfarotto, sottosegretario allo Sviluppo economico con delega al Commercio estero –. Quella del voucher è una misura per sostenere le PMI in un nuovo percorso. L’export deve diventare un’abitudine e l’impegno del governo nel sostenere le imprese e deve essere fatto attraverso una figura specializzata, ovvero il Temporary Export Manager o TEM”. Costui è capace di studiare, progettare e gestire i processi e i programmi sui mercati esteri. In questo modo il Mise ha voluto attuare una strategia per facilitare l’internazionalizzazione delle imprese.

 

Come posso ottenere i Finanziamenti?

Le Pmi inviano una domanda al Mise. Per accedere è richiesto un cofinanziamento che per il primo bando è almeno di 3.000 euro. Se poi la domanda viene accettata, l’impresa deve rivolgersi ad una società fornitrice dei servizi.

 

Chi può beneficiare dei Voucher?

Le PMI, piccole e medie imprese costituite in forma di società di capitali, anche in forma cooperativa. Così anche le Reti di imprese, tra PMI che abbiano conseguito un fatturato minimo di 500.000 euro in almeno uno degli esercizi nell’ultimo triennio. Tale vincolo non c’è in caso di start up iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese.

Non possono beneficiare al bando voucher Internazionalizzazione del Mise le imprese individuali, le società di persone e società di professionisti, solo se non hanno come forma giuridica quella di società capitali o di cooperativa.

 

A quanto ammonta la quota concessa?

La quota, sottoforma di Voucher, ammonta a 10 mila euro a carico dello Stato e 3mila a carico dell’azienda per un totale di 13 mila euro a copertura di servizi erogati per almeno 6 mesi a tutte quelle Pmi – sane e con non meno di 500mila euro di fatturato in almeno uno degli ultimi 3 esercizi approvati. Ma quest’anno c’è più attenzione alle imprese del Sud, pertanto la dotazione complessiva, che riconferma i 20 milioni di euro della prima edizione, vede una maggiorazione di 18 milioni (6 milioni, rispettivamente, per il 2017, 2018 e 2019) derivanti dai Pon Imprese e Competitività 2014-2020 e destinati alle imprese di Sicilia, Campania, Calabria, Puglia e Basilicata.

 

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Fonti: https://www.incentivimpresa.it/finanziamenti-internazionalizzazione/; http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/commercio-internazionale/2033228-scheda-informativa-vaucher-internazionalizzazione